• chirurgia al naso

  • Otorino acufeni Catania

  • Medico otorinolaringoiatria Catania

Prestazioni Ambulatoriali

  • Visita Otorinolaringoiatrica di base

La visita comprende la semplice ispezione delle fosse nasali del faringe e del condotto uditivo esterno e non si avvale di strumentazioni complesse. E’ assolutamente ben tollerata dal paziente

  • Estrazione tappi di cerume

‚ÄčSi esegue di solito mediante un lavaggio con acqua semplice appena riscaldata. A volte si rende necessario l’uso di un piccolo specillo auricolare (piccolo uncino smusso) ovvero di una apposita pinzetta.

Di solito è utile far precedere il lavaggio auricolare dalla istillazione, nel condotto uditivo, di comuni gocce cerumino-litiche, che servono ad ammorbidire il cerume.

  • Video-Endoscopia delle VAS (Vie Aeree Superiori)

Si esegue mediante uno strumento flessibile (fibroscopio) che viene introdotto attraverso una delle fosse nasali e consente l’ispezione delle fosse nasali, del faringe e della laringe con le corde vocali. Tale esame viene eseguito inoltre con l’ausilio di una telecamera apposita che consente, durante l’ispezione del medico, di registrare su videocassetta l’esame e di farlo rivedere al paziente alla fine.

L’esame non è affatto doloroso per il paziente (non necessita di anestesia) ma solo un po’ fastidioso, dura da 30 secondi a 1 minuto e, seguendo le istruzioni del medico, vengono limitati al massimo i disturbi.

  • Video-Endoscopia Laringea

Si esegue mediante uno strumento rigido (fibroscopio) che viene introdotto in gola per pochi secondi. L’ausilio di una telecamera è fondamentale per vedere l’immagine in un monitor e poterla rivedere successivamente. L’esame viene eseguito senza alcuna anestesia ovvero utilizzando un anestetico che va spruzzato in gola cinque minuti prima dell’esame.

  • Esame Audiometrico

L’Esame Audiometrico Tonale è la misurazione dell’udito che si esegue ponendo il paziente dentro una piccola cabina insonorizzata e inviandogli in cuffia dei toni puri a varie frequenze e intensità. Il paziente con dei gesti indicherà al medico i toni che sente e quelli che non sente. Ne verrà fuori uno schema dettagliato dell’udito del paziente alle varie frequenze e separatamente per le due orecchie.

  • Esame Impedenzometrico

L’esame impedenzometrico non richiede la collaborazione del paziente (metodica oggettiva) e viene eseguito mediante una cuffia che presenta da un lato un piccolo tappo in silicone che viene inserito nel condotto. Questo esame prevede il Timpanogramma e la Ricerca della soglia dei riflessi stapediali.

Il Timpanogramma è espressione della elasticità della membrana timpanica. Da questo grafico si evidenzia una eventuale riduzione della pressione dell’aria dentro l’orecchio ovvero la presenza di catarro intra-timpanico.

La Ricerca della soglia dei riflessi stapediali ci esprime l’integrità di un riflesso che, in relazione ad uno stimolo sonoro intenso, porta alla contrazione di un piccolo muscolo intra-timpanico (Muscolo stapedio) con conseguente irrigidimento della membrana timpanica.

L’esame impedenzometrico è sempre ben tollerato dal paziente e richiede da 2 a 5 minuti per essere effettuato.

  • ABR (Potenziali Evocati Uditivi)

Quando i test principali (Audiometria e Impedenzometria) fanno sospettare una patologia del nervo stato-acustico (nervo uditivo) va eseguito l’ABR. E’ questo un test assolutamente ben tollerato dal paziente che deve rimanere sdraiato su un lettino per una durata di 30 – 40 minuti, ad occhi chiusi e sentendo in cuffia un leggero segnale sonoro a bassa intensità.

Tale test è anche richiesto per valutazioni obbiettiva (per esigenze medico-legali) di una eventuale sordità. In questo caso il test va eseguito però in una struttura del SSN (per esempio in Ospedale). Inoltre, dato che l’esecuzione di questi esami nel bambino richiede particolari accorgimenti ed esperienza, il Dott. Rossi in questi casi indirizza i bambini che ne avessero necessità presso strutture idonee.

  • Prove Vestibolari Spontanee (con VOS RI)

Nei pazienti con verigini di origine labirintica si possono riscontrare dei movimenti oculari anomali che prendono il nome di Nistagmo. Il Nistagmo si può anche riscontrare, con caratteristiche peculiari, anche in malattie neurologiche ed esistono inoltre dei nistagmi congeniti (che si hanno fin dalla nascita).

La Video-Oculo-Scopia a Raggi Infrarossi (VOS RI) è l’osservazione di un eventuale nistagmo, mediante una maschera buia. Tale condizione accentua un eventuale nistagmo che potrà essere osservato dal medico su un monitor. Il medico così potrà osservare eventuali movimenti oculari con il paziente seduto, supino e nei decubiti laterali.

Le Prove Vestibolari spontanee, oltre alla VOS a RI prevedono la prova della marcia cieca, semplic prove di equilibrio

  • Prove Vestibolare Calorica

Rappresenta la prova Vestibolare più importante. Consiste nella stimolazione dell’organo dell’equilibrio mediante l’irrigazione di acqua calda entro il condotto uditivo esterno. Si esegue un orecchio per volta ed il paziente, che rimane supino a busto leggermente sollevato, avvertirà una sensazione di lieve vertigine dalla durata di circa un minuto. E’ assolutamente tollerato e non necessita di alcuna anestesia. Con questa prova si valuta la risposta, mediante l’osservazione del nistagmo (movimenti degli occhi) così provocato, mettendo in correlazione i due lati.

  • Potenziali Vestibolari Miogenici Evocati

E’ un esame che si esegue mandando un segnale sonoro in cuffia al paziente e registrando le modificazioni che questo segnale apporta alla contrazione dei muscoli del collo, registrato mediante elettrodi di superficie. Il paziente rimane in posizione supina e, durante le singole registrazioni che durano alcuni secondi, tiene la testa sollevata dal lettino. E’ un esame ben tollerato e non necessita di alcuna anestesia.

Non è questo un esame molto frequente ma a volte è utile per chiarire meglio il quadro clinico o escludere del tutto patologie del labirinto.

  • Manovre per la Vertigine Parossistica Posizionale

La Labirinto-litiasi è una patologia caratterizzata dal distacco di alcuni otoliti (piccoli cristalli che si trovano fermi dentro il labirinto di ognuno di noi) e dal loro ingresso dentro uno dei canali semicircolari. Qui intrappolati gli otoliti, in virtù di movimenti della testa, stimolano in modo abnorme i recettori situati nel canale provocando una intensa ma breve vertigine al paziente. Tale vertigine è accompagnata spesso da nausea e vomito. La vertigine che ne scaturisce (chiamata Vertigine Parossistica Posizionale) ha delle caratteristiche tipiche che possono essere riscontrate dal medico con delle particolari manovre.

Queste vertigini possono talvolta scomparire spontaneamente ma sovente questo non accade ed il paziente le avvertirà in conseguenza di alcuni movimenti del capo come quello di estendere la testa o nell’atto di sdraiarsi o alzarsi dal letto. In assenza di risoluzione spontanea è possibile praticare delle apposite manovre (“liberatorie” o “di riposizionamento”) con le quali si riesce a far fuoriuscire gli otoliti dal canale riuscendo ad eliminare il fastidioso sintomo.

E’ questa una delle vertigine più frequenti nella popolazione ed è detta “benigna” poiché di solito si riesce a farla regredire completamente.

vista specialistica
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