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Prestazioni Chirurgiche

Il Dott. Giuseppe Rossi effettua attività chirurgica presso l’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania.

Di seguito una carrellata di tipologia di interventi eseguiti dal Dott. Rossi:

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Settoplastica: si attua in caso di deviazioni congenite o acquisite del setto nasale. Va eseguito in anestesia generale, in regime di ricovero. Consiste nel raggiungere, mediante scollamenti dentro le fosse nasali, la parte scheletrica del setto nasale (sia la porzione ossea che quella cartilaginea) per asportare le porzioni deviate che causano la stenosi respiratoria, e si lavora pure sui turbinati nasali per decongestionarli. Si procede quindi con la fase ricostruttiva del setto che si conclude col tamponamento delle fosse nasali con dei tamponi spugnosi che verranno rimossi dopo 4 giorni. Questo intervento non determina ferite chirurgiche visibili, il tempo di recupero effettivo dall’intervento è di circa 8 – 10 giorni.

Il Dott. Rossi ha al suo attivo più di 200 interventi. La sua tecnica chirurgica si ispira alla filosofia di Cottle appresa a Castel S. Pietro Terme durante frequenza del reparto di Rinologia diretto dal Prof. Sulsenti.

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Decongestione chirurgica dei turbinati: intervento che si esegue in anestesia locale e che consiste nella riduzione del volume dei turbinati inferiori mediante uno strumento a radiofrequenza a forma di ago, il Coblator. Il trattamento dura pochi minuti ed il beneficio si avverte dopo 15- 20 giorni.

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Chirurgia endoscopica dei seni paranasali: consente di trattare neoformazioni polipose endonasali (rinoetmoiditi iperplastiche) o sinusiti acute e croniche. Il chirurgo lavora con delle fibre ottiche rigide che, entrando attraverso le narici, consentono, sotto visione ravvicinata, di trattare le neoformazioni polipose delle fosse nasali e dei seni paranasali, e di trattare le sinusiti mediante la riapertura di osti di comunicazione ostruiti. In questi interventi ci si avvale spesso di uno strumento (debrider) che asporta i polipi senza ledere le mucose. Alla fine dell’intervento il naso va tenuto tamponato per 4 giorni. Questo intervento non determina ferite chirurgiche visibili, il tempo di recupero effettivo dall’intervento è di circa 8 – 10 giorni. Il Dott. Rossi, per questa tecnica chirurgica si è formato presso l’Ospedale S. Giuseppe di Milano diretto dal Dott. Dragonetti, e opera presso l’Azienda Ospedaliera Cannizzaro con strumentario Storz.

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Chirurgia delle corde vocali: si attua in caso di edema cronico da fumo, in caso di neoformazioni polipose o in caso di noduli “organizzati”. L’intervento viene eseguito in anestesia generale e in regime di ricovero, ma è molto breve (non più di 10 minuti). Tramite uno strumento cilindrico che si introduce dalla bocca si visualizzano le corde vocali e, osservando con il microscopio operatorio, si asportano le lesioni con lunghe pinze, oppure con un bisturi Laser a CO2. Non comporta incisioni cutanee (e quindi nessuna cicatrice) e non vanno rimossi punti ai controlli postoperatori. Questi interventi consentono una ripresa molto veloce (pochi giorni) ma necessitano di riposo vocale di almeno 15 – 20 giorni.

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Chirurgia del collo e delle ghiandole salivari: si tratta dell’asportazione di lesioni quali, cisti mediane, cisti broncogene (laterali), ghiandole salivari infiammate (Parotidi e sottomascellari), lesioni cistiche di altra natura, etc. Di solito è richiesta una anestesia generale, lasciano una ferita chirurgica (la cui grandezza è direttamente proporzionale alle dimensioni della lesione), ed a volte richiedono un piccolo drenaggio che si rimuove dopo 2 – 3 giorni. In questi interventi và posta grande attenzione ad organi vitali presenti nel collo quali le arterie carotidi, la vena giugulare, i nervi spinale ed ipoglosso, il nervo vago. A causa di ciò questi interventi sono riservati a chirurghi di esperienza. L’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale Cannizzaro, dove opera il Dott. Rossi da circa 12 anni , è nota per l’elevata casistica di questa chirurgia. Questi interventi vanno eseguiti in equipe (2 o 3 medici insieme).

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Tracheostomia: si tratta dell’abboccamento della trachea (organo mediano del collo che porta l’aria dalla gola ai polmoni) alla pelle mediante un incisione cutanea a livello del giugulo. E’ un intervento che si pratica in urgenza nei casi di dispnea acuta (eseguito presso le sale operatorie del pronto soccorso) oppure viene programmato nei casi di dispnea cronica (come per tumori della laringe o del cavo orale) o in caso di paralisi bilaterale delle corde vocali.

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Adenoidectomia: I bambini che soffrono di Ipertrofia Adenoidea russano la notte, respirano con la bocca aperta, hanno scarso appetito e sono distratti per udito ridotto. In questo caso le adenoidi vanno tolte per consentire al bambino uno sviluppo soddisfacente (per migliorare udito, respirazione, appetito…). L’intervento eseguito col paziente addormentato, si esegue attraverso la bocca, andando ad asportare il tessuto adenoideo eccedente mediante degli strumenti curvi sotto visione indiretta con specchietto. Non vengono dati punti né posizionati tamponi da rimuovere.

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Tonsillectomia: Oggi le tonsille si operano in caso di:

  • notevole ipertrofia
  • rischio di malattia reumatica
  • tonsillite recidivante resistente ai trattamenti immunostimolanti.

Possono essere operati sia bambini che adulti. Il paziente va addormentato e, dopo la asportazione delle tonsille, la loggia tonsillare viene suturata con punti riassorbibili o causticata a scopo di emostasi. Non vi sono punti o tamponi da rimuovere al controllo. Il postoperatorio è molto doloroso e duraturo (fino a 10-12 giorni negli adulti, meno nei bambini).

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